Ora scriverò parte del libro "Scusa ma ti chiamo amore" che mi ha particolarmente colpito....
Le stringe delicatamente la mano:" vieni. ti faccio vedere." Apre una porta color noce e una stanza grande, luminosa e piena di libri li accoglie. Non le dà il tempo di chiedere :"leggi molto?" perché tanto le regala una risposta ancora più importante. Un bacio lungo, intenso, profondo la rapisce. E quella stanza sembra un mare che dondola d'estate , sembra un cielo che osserva due nuvole bianche che si rincorrono. Robbie Williams arriva in sottofondo dal salotto...e sembra il vento quando parla agli alberi e li scuote, raccontandogli di posti lontani, appena visitati...
"We are love don't let it fall on deaf ears. Now it's clear, we have seen heaven from here..."
Il paradiso è una semplice camera da letto di un ragazzo che gioca a pallacanestro e ha un pensiero carino ogni mattina per lei, un pensiero al sapore di cereali e frutti di bosco. Il paradiso è una coperta azzurra e leggera di un letto grande che la accoglie come un petalo che cade tra le onde. E lei si sente portare, morbida e un po' impaurita, felice però di essere lì, di aver accettato quel viaggio insieme che stanno per fare. Senza partire. Senza bagagli. Senza mappe o cartine. Perché in amore le strade e il paesaggio sono sempre una scoperta continua. Perché nessuno te lo insegna. O forse sì. E il suo respiro ti guida. Ti dice dove voltare. Dove rallentare. Dove fermarsi...E poi ripartire senza paura.
Lui la guarda così, sdraiata, bellissima. E gli sembra di non aver mai visto tanta luce arrivare da due occhi soltanto. Gli sembra che la vita di colpo abbia davvero un senso e che tutto ciò che ha fatto fino a oggi sia servito proprio per arrivare fino a lì. In quel nuovo paradiso, destinazione felicità. Quella stanza. Si avvicina piano e la carezza e sene il suo respiro farsi lento e profondo, impaurita, piccola onda persa in quel mare che stanno per prendere.
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1 commento:
Great work.
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