giovedì 22 marzo 2007

"HO VOGLIA DI TE"


Così resto in silenzio. E la guardo. Ma non troppo allora vado a cercare in quel film in bianco e nero durato quasi due anni. Una vita. Quelle notti passate sul divano. Lontano. Senza riuscire a formare una ragione. graffiandomi le guance, chiedendo aiuto alle stelle. Fuori, sul balcone fumando una sigaretta. Seguendo poi quel fumo verso il cielo, su, più su, oltre...lì, dove noi eravamo stati. Quante volte ho notato in quel mare notturno, in quel cielo blu, portato dai fumi dell'alcol, la speranza di incontrarla di nuovo. Lungo hydra, Perseo, Andromeda...e giù fino a cassiopea. Prima stella a destra e poi dritto, fino al mattino. E ancora oltre. E a tutte chiedevo: l'avete vista? Vi prego... Ho perso la mia stella. La mia isola che non Cè. dove sarà ora? cosa starà facendo?con chi?. Intorno a me il silenzio di quelle stelle imbarazzate. Il rumore fastidioso delle mie lacrime sfinite. E io stupido che cercavo e speravo di trovare una risposta. Datemi un perché, un semplice perché, un qualsiasi perché. Ma che sciocco. Si sa. Quando finisce un amore si può trovare tutto, tranne che un perché.
Dal libro "Ho voglia di te"

3 commenti:

Anonimo ha detto...

...non si ricordano i massimi sistemi, si ricordano i particolari...

Anonimo ha detto...

credo che la misura di quanto sappiamo accettare gli altri dipenda dalla propria felicità ...pensaci, quando si è felici gli altri ci piacciono di più e siamo disposti a nn considerare le differenze come difetti...!!!
:-)(-:

cri*** ha detto...

queste frasi mi sono familiari...sono prese dal libro che sto leggendo "scusa ma ti chiamo amore" o mi abaglio???